MARSALA (TRAPANI) – Quello che sta correndo lo Stagnone di Marsala è un pericolo reale. Ma un’ancora di salvezza per salvarlo dalla desertificazione ci sarebbe. L’allarme lanciato nei mesi scorsi dall’Associazione strutture turistiche, presieduta da Gaspare Giacalone, dalla Pro Birgi, diretta da Franco Gambina, dall’associazione ambientalista Vivere Marsala e dal consigliere comunale grillino Aldo Rodriquez, è stato raccolto a livello istituzionale. Il sindaco Alberto Di Girolamo è infatti tornato a riproporre in maniera ufficiale alla regione la richiesta di un intervento tecnico-scientifico nello Stagnone, "condizione essenziale per tentare di mettere un freno alla criticità della Laguna protetta".

Con tale obiettivo il sindaco ha incontrato nei giorni scorsi il responsabile dell’Ufficio provinciale di Trapani della Forestale, Giovanni Lantini, con il quale ha affrontato il problema dello Stagnone e della sua salvaguardia che passa inevitabilmente dal ripristino del riciclaggio delle acque. Il problema, spiega il "Giornale di Sicilia", è stato affrontato dal sindaco Di Girolamo con il dottor Lantini: i due hanno concordato una vera e propria convenzione tra il Comune e la Forestale per urgenti lavori di pulizia da effettuare proprio lungo la foce del fiume Birgi e nei pressi di San Teodoro, nella zona antistante l’ingresso dell’Isola Lunga.