Sarebbe stata una donna a uccidere Roberto Scipilliti, il vigile del fuoco trovato cadavere lo scorso 14 gennasio nelle campagne di Savoca. Non è ancora chiaro il motivo che avrebbe spinto la 47enne Fortunata Caminiti a compiere il delitto, ma ci sarebbero molti indizi che conducono a lei. Sono state le telecamere di videosorveglianza a mettere gli investigatori sulle tracce di una Fiat Panda di colore giallo, che si vedeva transitare nei pressi del luogo del rinvenimento del cadavere.

L'auto era stata noleggiata ed affidata alla Caminiti, ma era stata restituita con un giorno di ritardo: la donna si era giustificata dicendo che c'era stata una lite talmente violenta da dover ricoverare alcuni amici in ospedale. Aveva anche precisaro che aveva pulito l'auto, sporca di sangue con l'alcol. Nei giorni successivi un'altra persona, che stava pulendo il mezzo per conto della ditta di noleggio, ha notato che nel vano porta oggetti posto sotto il sedile del passeggero anteriore c'era era una pozza di sangue sulla quale galleggiava una penna. Agli investigatori è apparso evidente che all'interno dell'auto si fosse consumato un delitto. Roberto Scipilliti è stato ucciso da un colpo di pistola calibro 9, esploso a distanza ravvicinata.