Tanta commozione ai funerali di Anna Manuguerra, uccisa a Paceco (Trapani) dal marito, Antonino Madone, pochi giorni fa. Preceduto da uno striscione contro la violenza sulle donne, il corteo degli abitanti di Nubia è giunto in chiesa per il rito funebre. Una folla attonita, che continua a non capire perché sia accaduto tutto questo. Qualcuno, sottovoce, diceva «Che brutta fine hai fatto» e i parenti non si danno pace.

Alla fine della cerimonia uno dei due fratelli della donna, Salvatore Manuguerra, che ha detto: «Mia sorella era una persona semplice, che si accontentava di poco. Quando la vedevo andare in giro con la sua bicicletta – che per lei era come una Ferrari – mi preoccupavo ma lei mi rispondeva di non temere perché aveva il Signore accanto a sé. Ecco io desidero che venga ricordata così, per come era, dalla nostra comunità. Io frequento la chiesa, qui noi tre fratelli abbiamo ricevuto i sacramenti, ma spesso era lei a darmi, con la sua vita, gli insegnamenti più grandi». Nel frattempo, è stato convalidato l'arresto di Antonino Madone, che si è avvalso della facoltà di non rispondere: il reato contestato è omicidio volontario con l'aggravante della crudeltà.

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