È stato un maggio dei record. Negativi. Secondo i dati riportati dalla NASA e dal US National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), quello 2016 non solo ha segnato un nuovo record di caldo in linea con quelli raggiunti dall'ottobre 2015, ma può essere considerato il maggio più caldo della storia. Ad accrescere le temperature sono state anche le elevate concentrazioni di gas serra, responsabili del riscaldamento globale, che il 23 maggio hanno superato i 400 ppm portando per la prima volta anche il polo sud oltre i limiti. Insomma, l'ipotesi che il 2016 sarà l'anno più caldo di sempre sembra trasformarsi sempre più in realtà.

Parlando di temperature, i dati del NOAA fanno sapere che maggio segna un incremento di 0.87°C rispetto alla media del ventesimo secolo di 14.8°C, battendo il record raggiunto di 0.02°C nel 2015. Vittima principale di questo caldo anomalo è l'Artico, che si sta sciogliendo incessantemente e senza grossi margini di ripresa. L'effetto conosciuto con il nome di Arctic Amplification mostra infatti come lo scioglimento misto al riscaldamento delle acque impedisca la riformazione dei ghiacciai con un conseguente innalzamento del livello del mare. L'anticamera della distruzione di interi ecosistemi, col bagaglio dello sgretolamento delle economie.