Gli agenti delle squadre mobili di Brescia, Milano e Trapani stanno cercando i cugini trapanesi Vito e Salvatore Marino, condannati all'ergastolo dalla Corte d'Assise d'appello di Milano al termine del terzo processo d'appello per la strage della famiglia Cottarelli avvenuta a Brescia nell'estate 2006.

Contestualmente alla condanna è stato emesso un decreto di cattura nei confronti di Vito e Salvatore Marino, che non erano presenti in aula come invece accaduto nelle precedenti udienze del processo. I due sono quindi ricercati.

I cugini Marino, parenti dell’omonimo clan mafioso del trapanese, fecero irruzione nella villetta della famiglia Cottarelli insieme al faccendiere Dino Grusovin. Fu un’esecuzione collettiva. Padre, moglie e figlio 17enne vennero legati, seviziati e massacrati a colpi di pistola per un credito di mezzo milione di euro che i cugini vantavano nei confronti di Angelo Cottarelli.

L'immobiliarista bresciano, da esperto in fatture false, era coinvolto con i cugini trapanesi: gonfiava il giro d’affari di alcune cantine vinicole siciliane per incassare fondi regionali ed europei.