Il gesto è di quelli che rimangono impressi nella storia, e non solo nella storia del settennato appena cominciato di Sergio Mattarella, da due settimane Presidente della Repubblica. Lo scorso fine settimana Mattarella è tornato alla sua casa, a Palermo, in visita privata e per raggiungere la destinazione ha scelto di volare con un volo di linea Alitalia da Fiumicino.  È la prima volta che un capo di Stato sceglie un volo civile rispetto a un volo di Stato dai tempi di Sandro Pertini.

L’ingresso del presidente Mattarella, arrivato in auto nello scalo romano di Fiumicino, ha suscitato sorpresa e curiosità da parte dei molti passeggeri che stazionavano nella hall del terminal 1. Rigido il cordone di sicurezza, composto dalla polizia e da altre forze dell’ordine: una volta entrato all’interno della sala transiti, Mattarella è stato fatto accomodare in una sala riservata dove ha atteso, lontano da occhi indiscreti, e sempre con un nutrito dispiegamento di sicurezza, l’imbarco sul volo di linea dell’Alitalia diretto nel capoluogo siciliano. In aereo, con lui hanno viaggiato altri  200 passeggeri e la squadra giovanile del Napoli.

La visita di Mattarella a Palermo, sua città natale, è la prima fuori Roma dalla sua elezione a Presidente della Repubblica. Il presidente è stato Castellammare del Golfo (in provincia di Trapani) dove ha visitato la tomba della moglie Marisa, nel giorno di San Valentino, e dove è sepolto anche il fratello Piersanti. All’uscita del cimitero il capo dello Stato ha stretto la mano  e si è fermato con alcuni cittadini che lo hanno salutato, incitandolo “a fare il bene del paese”. Ieri Mattarella ha lasciato Palermo alla volta di Roma, sempre su un volo di linea.