La latitanza di Matteo Messina Denaro è sempre più hard-boiled. Il boss siciliano ha pure giocato a carte con un mazzo truccato. Baldassare Di Gregorio, titolare di un'autofficina di Mazara del Vallo considerato vicino a Vito Gondola, anziano boss mazarese, ha fatto scoprire un nuovo tassello in quanto la sua macchina era imbottita di microspie. Ecco cosa hanno annotato i poliziotti della squadra mobile di Trapani, come si legge su "LiveSicilia":

“Era, invece, Di Gregorio ad ammettere di aver conosciuto e in qualche modo frequentato il latitante in un periodo non meglio indicato; Baldo aggiungeva anche una nota di colore, raccontando di una circostanza in cui egli si era trovato presente ad una partita a carte nel corso della quale Messina Denaro ed altri soggetti non specificati avevano utilizzato un mazzo di carte truccate”.