Si chiama misofonia, come vi avevamo già raccontato in questo articolo, ed è una patologia piuttosto rara che consiste in una maggiore sensibilità ad alcuni rumori. Ad esempio quello di qualcuno che mastica o beve in modo particolare, sgranocchia delle patatine e via dicendo. Ma può riguardare anche altro: da chi si taglia le unghie a chi si lava i denti fino alla respirazione, agli sbadigli, ai fischi e ai colpi di tosse. 

Una sgradevole sensazione che rende la situazione insostenibile, procura a volte elevati livelli di rabbia e insofferenza e sulla quale non ci sono origini certe. Tuttavia, secondo una nuova ricerca condotta da alcuni scienziati della Northwestern University, nell’Illinois, chi è affetto da questa insofferenza tende di solito a essere più creativo della media.

In altre parole, più questa patologia è accentuata, maggiore è risultata la probabilità che il centinaio di soggetti coinvolti nelle indagini facessero segnare un buon punteggio nei testi di misurazione della creatività. Il disturbo, che nel 91% dei casi è ereditario, si manifesterebbe secondo l’Academic medical center di Amsterdam durante l’adolescenza:

"La propensione a eliminare informazioni sensoriali irrilevanti – ha spiegato Darya Zabelina, principale autrice dello studio – avviene involontariamente in età giovanile e può aiutare le persone a integrare idee su cui non si sono concentrate sfociando in una certa creatività".
 

Fonte: Huffington Post