È morta Isabelle Dinoire, la prima persona al mondo a essere stata sottoposta a un trapianto di faccia. Aveva 49 anni ed era stata operata per la prima volta nel 2005 in Francia, per una ricostruzione del viso in seguito alle gravi ferite causate dal suo cane. La donna è morta il 22 aprile scorso, ma la notizia è stata diffusa solo adesso dall’ospedale di Amiens per motivi di privacy e di tutela della famiglia della paziente.

In una notte di maggio del 2005, Isabelle Dinoire aveva assunto alcuni sonniferi prima di andare a dormire. Nella notte il suo labrador aveva provato più volte a svegliarla e nel farlo le aveva sfigurato buona parte della faccia. Dinoire, in seguito, raccontò di essersi svegliata intontita dai farmaci e di avere notato molto sangue a terra, senza rendersi conto da subito della gravità della situazione. Secondo un’altra versione, poi smentita dai medici, Dinoire aveva cercato di suicidarsi con un’overdose di farmaci. Dopo essere stata ricoverata e avere ricevuto le prime cure, i medici le proposero di sottoporsi a un intervento piuttosto invasivo allo scopo di ricostruire la faccia con quella di una donatrice.

Il primo intervento per un trapianto parziale di faccia nella storia fu eseguito su Dinoire il 27 novembre 2005. Un triangolo di tessuto di una donatrice, comprendente naso e bocca,  fu applicato sul viso della paziente. A un anno dall’intervento, la squadra di medici e Dinoire tennero una conferenza stampa per annunciare i progressi ottenuti, compresa la capacità per la paziente di muovere le labbra. Nelle numerose interviste concesse negli anni seguenti, Dinoire disse di avere faticato ad abituarsi a una faccia diversa dalla sua, ma di avere in compenso recuperato buona parte della sensibilità al volto e capacità di movimento.

A causa di due episodi di rigetto, a Dinoire furono prescritti farmaci molto pesanti per contrastare la reazione del suo organismo ai tessuti non suoi. Nonostante i medicinali, lo scorso inverno, Dinoire aveva subito un parziale rigetto che le aveva causato una paralisi di parte delle labbra. I trattamenti farmacologici molto intensi avevano portato all’insorgenza di due tumori.