Un motopesca di Mazara del Vallo, il "Principessa Prima", è stato affiancato e mitragliato da un'imbarcazione con a bordo miliziani libici, a circa 20 miglia dalle coste di Bengasi e Derna. L'episodio è avvenuto nella giornata di lunedì 16 gennaio. Per fortuna il sangue freddo del comandante, Matteo Asaro, e del suo equipaggio ha scongiurato un sequestro dalle conseguenze imprevedibili. A rendere nota la notizia, il presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Giovanni Tumbiolo, che ha incontrato gli armatori del peschereccio, Giuseppe Pipitone e Settimo Asaro, per esprimere la propria solidarietà.

«È insopportabile che la vita dei nostri pescatori – ha detto Tumbiolo – sia messa seriamente a rischio da veri e propri atti di pirateria. Il grave incidente avvenuto, in acque internazionali, al motopesca Principessa Prima, è l’ultimo in ordine temporale di una guerra che da oltre 50 anni affligge la marineria mazarese, la guerra del pesce, che ha costi sia umani che economici altissimi. Le Autorità regionali e nazionali mettano in campo tutti gli strumenti finalizzati a creare un clima di dialogo positivo e di cooperazione con le Autorità di tutti i Paesi del Mediterraneo. Intervengano prontamente per tutelare l’incolumità dei nostri pescatori ed evitare epiloghi funesti».

Foto Ansa