Sono state confermate le multe per più di 1 milione di euro che l'Antitrust ha inflitto all'inizio del 2015 a quattro grandi produttori italiani di patatine fritte: San Carlo, Amica Chips, Pata e Ica Food. Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi dei quattro colossi alimentari.

L'autorità ha sanzionato il gruppo San Carlo per 350.000 euro, Amica Chips per 300.000 euro, Pata per 250.000 euro e Ica Foods per 150.000 euro.  

Ma perché queste aziende sono state multate?

Le multe, per pratiche commerciali scorrette, sono scaturite in seguito ai risultati di un'istruttoria nata da diverse denunce di privati e dall'Unione nazionale consumatori. Secondo l'Antitrust si attribuivano ad alcuni prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette oppure si fornivano informazioni relative a composizione, ingredienti e modalità di trasformazione e cottura, dando 'vanti di artigianalità' nonostante la natura commerciale. 

Secondo quanto si legge nella sentenza, le pratiche commerciali valutate non rendono

immediata la percezione della effettiva composizione del prodotto e la modalità di rappresentazione dell'informazione commerciale è idonea a trasmettere a prima vista un messaggio nutrizionale diverso rispetto a quello proprio del messaggio promozionale considerato nel suo complesso.

Per i giudici "consegue la correttezza delle conclusioni cui è pervenuta l'Agcm in ordine all'ingannevolezza del messaggio pubblicitario e risultano sussistenti i requisiti normativamente previsti per definire scorretta la pratica commerciale" constestata.

Fonte: Ansa