Un giovane spagnolo trasportava degli ovuli pieni di cocaina all'interno dello stomaco per onorare un debito con gli spacciatori da 14mila euro. Periodicamente il ragazzo si recava in Repubblica Dominicana dove faceva il "pieno" per poi imbarcarsi per l'europa e scaricare gli ovuli. Il giovane ha fatto avanti e indietro per anni, poi ha accusato un malore che alla fine gli ha causato la morte. Durante l'autopsia i medici gli hanno trovato nello stomaco 67 ovuli pieni di cocaina purissima.

Tossicodipendente e deciso a onorare il debito con gli spacciatori, ne era diventato schiavo. Già quattro anni fa il ragazzo aveva iniziato ad accusare forti dolori di stomaco dovuti ad alcune emorragie interne. Per questo aveva deciso di smettere di fare il corriere, ma uno dei membri della banda lo aveva minacciato di morte costringendolo a continuare. I dolori però tornarono presto davanti a due membri della banda criminale per la quale lavorava. Anziché soccorrerlo l'hanno lasciato morire, per poi decidere di smembrare il cadavere, chiuderlo in una valigia e abbandonarlo in un bosco al confine tra Francia e Spagna.

Due giorni dopo il responsabile venne fermato al confine tra Francia e Svizzera con alcuni ovuli di cocaina sui quali era stato ritrovato il dna del ragazzo. Da lì erano scattate le indagini che in breve tempo hanno portato a una sentenza di primo grado: il responsabile e i suoi complici sono stati condannati per traffico di droga, omicidio colposo e omissione di soccorso.