Naso, piccolo centro di 3.000 abitanti situato a 490 metri sul livello del mare in provincia di Messina, si distingue come un luogo dove la vita scorre lenta e lunga.
Sabato scorso, la comunità ha festeggiato un traguardo straordinario: la signora Rosina Origlio ha compiuto 100 anni, diventando la quinta residente del paese a raggiungere il secolo di vita.
Questo evento rafforza la reputazione di Naso come un’oasi di longevità, dove l’ambiente, le tradizioni e uno stile di vita semplice sembrano custodire il segreto per una vita lunga e serena. Il borgo, incastonato tra i paesaggi dei Nebrodi e affacciato sulle Isole Eolie, unisce storia, natura e cultura in un equilibrio che attrae visitatori e studiosi.
Rosina Origlio, una vita centenaria
La signora Rosina Origlio ha celebrato il suo centesimo compleanno circondata dall’affetto della figlia Dora, di quindici nipoti e di numerosi amici. La festa, organizzata con calore dalla comunità, ha rappresentato un momento di gioia collettiva. Rosina, come gli altri centenari di Naso, incarna l’essenza di un paese che valorizza le relazioni umane e il legame con il territorio. La residente più longeva del borgo rimane la signora Rosaria Pizzino, nata il 12 dicembre 1921, simbolo di una generazione che ha vissuto con semplicità e resilienza.
Il segreto di Naso
“Naso è un paese dove si vive bene e a lungo”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Nanì durante la celebrazione. “E la signora Rosina, così come le altre quattro concittadine che hanno superato la soglia dei 100 anni, sono la testimonianza vivente. Abitare in un luogo tranquillo, salutare e dove la vita scorre lentamente è oggi un vero valore aggiunto. Ritrovarsi a festeggiare, come abbiamo fatto con tutti i nostri centenari, ci trasmette la vera essenza dell’essere”, ha aggiunto.
Un borgo ricco di storia e cultura
Naso, porta naturale dei Nebrodi, vanta una storia millenaria. Le sue stradine tortuose, le case in pietra e gli uliveti raccontano un passato fatto di tradizioni contadine e cultura popolare. Il borgo ospita chiese storiche, come la Basilica di San Cono, e musei che custodiscono reperti archeologici e opere d’arte. Le feste popolari, come la festa patronale e le sagre dedicate ai prodotti locali, rafforzano il senso di comunità. La cucina tipica, con piatti come la pasta con il sugo di pomodoro fresco e i dolci a base di mandorle, rappresenta un altro pilastro della vita nasitana. Questi elementi, uniti a un forte attaccamento alle tradizioni, creano un ambiente che promuove non solo la longevità, ma anche la qualità della vita.
Un modello di felicità autentica
“In un mondo frenetico – ha aggiunto il primo cittadino – dove i valori affettivi sono sempre più rari, queste persone e questi momenti ci ricordano che vivere in un borgo è una delle forme più autentiche di felicità”.
Foto: LiveSicilia.
