"Un'organizzazione borderline di personalità con capacità intellettive al limite": sarebbe questa la patologia di cui soffre Lucio, il fidanzato di Noemi Durini, reo confesso dell'omicidio della ragazza, secondo il decreto di convalida del gip del Tribunale per i Minorenni di Lecce. Il documento fa riferimento a una relazione neuropsichiatrica psicologica stilata dal dipartimento di salute mentale dell'Asl di Lecce il 14 settembre. Secondo il gip il giovane "non manifesta cenni di reale senso di colpa".

Proseguono intanto le indagini per fare luce sul delitto. Quando ha confessato, il 17enne, ha detto di aver agito da solo, ma si sta di fatto cercando di capire se ci sono stati dei complici. Al momento, il papà 61enne del ragazzo è indagato per occultamento di cadavere e sequestro di persona.