Oggi state molto attenti! Perchè vi capiterà certamente di imbattervi in qualche scherzo bonario. Non fateci caso, è un Pesce d'Aprile! Il pesce d’Aprile è uno scherzo da mettere in atto il 1 aprile,e duqnue oggi. Le origini del pesce d’aprile non sono ufficialmente note, anche se sono state proposte varie teorie a riguardo.

Prima di adottare il calendario Gregoriano nel 1582, il Capodanno era celebrato dal 25 marzo (la vecchia data dell’equinozio di primavera) al 1 aprile. Una delle ipotesi più accreditate vuole che, dopo il cambiamento, non tutti si abituarono alla nuova data e vennero quindi additati come gli “sciocchi d’aprile”. Da qui l’origine burlesca dell’1 aprile.

Alla fine del 1500 in Europa i festeggiamenti del primo d’aprile diventarono usanza. Nella Francia di Re Carlo IX e nella Germania degli Asburgo prese il via la tradizione che si diffose poi in Inghilterra (nel XVIII secolo) e in seguito negli altri stati europei. Nel 1564 il re francese stabilì, con il decreto di Roussillon che il primo giorno dell’anno fosse il 1 gennaio. Anche il calendario gregoriano sceglierà qualche anno dopo la stessa data per festeggiare il Capodanno.

La leggenda vuole che molti francesi, contrari a questo cambiamento o semplicemente sbadati, continuassero a scambiarsi regali, festeggiando il Capodanno come ai vecchi tempi. Dei burloni iniziarono così, per sbeffeggiarli, a consegnar loro regali assurdi o vuoti durante feste inesistenti. Nel regalo vuoto si poteva trovare un biglietto con scritto “Poisson d’Avril”: pesce d’aprile in francese.

In Italia, l’usanza dell’1 aprile è recente: risale al 1860-1880. La prima città ad accogliere l’abitudine francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto. La tradizione si radicò prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.

Negli anni lo scherzo d'aprile ha colpito cosi tanto l’immaginario collettivo, che sono tanti i siti di informazioni "seri" che passano ai cittadini "bufale monumentali". La tradizione non si è fermata neppure l’anno scorso e sono stati molti gli scherzi, veicolati agli internauti direttamente dalle più grandi società mondiali. Uno dei più famosi del 2014 fu quello messo in cantiere da Google. Il 1 aprile 2014 Google, avvertì i tanti navigatori che hanno come pagina principale il portale, del lancio di una nuova applicazione di gmail. L'app avrebbe permesso ad inviare i "selfie" a tutti i contatti della rubrica della nota casella di posta, in maniera automatica.

Fu cosi tanto il tam tam pubblicitario che la notizia venne ripresa immediatamente da alcuni dei più grandi giornali mondiali, diventando in poche ore virale. Non contenti gli americani di Mountain View sempre lo stesso giorno, lanciarono un’altra grande bufala in rete, nel pomeriggio comunicarono che su "google maps" era possibile visionare, in tempo reale, il percorso che i "Pokemon" effettuavano sul nostro pianeta. La notizia con dovizia di particolari forniva anche un link, per permettere la ricerca dei mostri anche da tablet o smartphone. Immaginiamo le risate che i progettisti dello scherzo si facevano, quando gli ignari utenti cliccavano sul link, e si accorgevano della bufala.