Fondamentale svolta nel giallo dell'omicidio di Matteo Mendola, il pregiudicato gelese di 35 anni trovato morto in un casolare abbandonato nelle campagne di Pombia, in provincia di Novara. I carabinieri – secondo quanto riportato dall'Ansa – hanno arrestato Antonio Lembo, 28enne di Busto Arsizio. Al culmine di un litigio tra i due, a quanto pare scoppiato per la divisione del bottino di alcuni furti, secondo l'accusa Lempo avrebbe sparato due colpi di pistola contro Mendola, colpendolo alla testa con il calcio dell'arma per una dozzina di volte. 

"Un delitto particolarmente efferato", ha commentato il procuratore della Repubblica di Novara, Marilinda Mineccia. A inchiodare Lembo sono state alcune testimonianze raccolte dai carabinieri, secondo cui avrebbe dovuto incontrarsi con la vittima. Il cerchio, pian piano, si è stretto attorno a lui, anche sulla base dell'analisi dei tabulati telefonici. L'uomo ha tentato di fuggire, ma è stato intercettato dai militari dell'Arma nel centro Italia. Una volta interrogato, ha confessato.