Nuovo colpo di scena nelle indagini relative al duplice omicidio di Trifone Ragone, 28 anni, e Teresa Costanza, 30 anni. I due fidanzati sono stati uccisi a colpi di pistola il 17 marzo del 2015, a Pordenone: la coppia viveva lì, ma Teresa era originaria della Sicilia

Ecco cosa scrive il settimanale "Giallo":

Vengono stralciate diverse pagine del fascicolo per ulteriori attività di indagine nei confronti di un altro soggetto. Queste testuali parole, scritte dai giudici con un linguaggio molto tecnico, compaiono nelle carte dell’inchiesta sul duplice delitto di Pordenone e possono essere tradotte così: c’è un’altra persona coinvolta nel delitto.

Ci sarebbe quindi una terza persona coinvolta nell'omicidio di Teresa e Trifone, oltre a Giosuè Ruotolo, in carcere da settimane con l'accusa di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione? 

Tanti i dubbi, a questo punto. Su "Giallo" si legge ancora:

Si tratta forse dell’uomo “misterioso” di cui Giallo ha pubblicato la fotografia qualche mese fa? Al termine di un interrogatorio, infatti, a Giosuè Ruotolo fu mostrata una fotografia che ritraeva un giovane, forse di nazionalità straniera, di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Nella foto aveva i capelli rasati, le sopracciglia curate e, anche se nella foto che pubblichiamo qui sopra non si vede, indossava un giubbotto di pelle.

Gli inquirenti chiesero all’indagato: «Ruotolo, lei conosce questa persona? L’ha mai vista o incontrata?». Ruotolo rispose lapidario: «No, mai visto o incontrato quest’uomo». Ma perché gli mostrarono questa fotografia? Il soggetto nell’immagine è in qualche modo coinvolto nel delitto di Teresa e di Trifone? Ma, soprattutto, è lui la persona sulla quale si stanno facendo approfondimenti?