ImmagineIl termine Origanumderiva dal greco oros (montagna) e ganos (splendore). La “Gioia della montagna”, che diffonde nell’aria il suo inconfondibile profumo aromatico, è indispensabile sulle tavole mediterranee: una vera pizza napoletana non sarebbe tale senza origano, così come una pizzaiola senza il suo aroma intenso! L’origano era considerato emblema della felicità amorosa per gli antichi Greci e per i Romani, che incoronavano gli sposi, il giorno del matrimonio, con ghirlande ottenute intrecciando la pianta. Se l’amore si fosse trasformato in amor perduto, questi popoli avrebbero fatto appello nuovamente all’aiuto del fiore rosa ed incantevole dell’origano e al suo profumo ristoratore per consolarsi dalle sofferenze amorose.

ORIGANO SECCOL’origano aiutava le anime dei defunti a trovar la pace per cui spesso la pianta era collocata sulle tombe; insieme alla maggiorana preservava dalla maledizione delle streghe, dagli spiriti cattivi e dai folletti, mentre il grande Gabriele D’Annunzio, nei Madrigali dell’estate,ritrovava il sapore dell’origano nel bacio di una ninfa, scrivendo “…nella sua saliva assaporai l’origano e la menta”. Tante sono le leggende che ruotano intorno alla pianta aromatica per eccellenza della dieta mediterranea, tra cui quella avente per protagonista Amaraco, un principe dell’isola di Cipro che si dilettava nella produzione di profumi e che era da tempo alla ricerca dell’essenza perfetta. Quando finalmente la trovò, decise di portare in dono il profumo al re, ma l’ampolla che lo conteneva cadde, si ruppe e il principe morì di dispiacere. Gli Dei, mossi a compassione dalla dedizione e dalla passione di Amaraco, lo trasformarono in una pianta che avesse il sentore dell’essenza da lui stesso creata: un profumo capace di attrarre e consolare chiunque: l’origano.

ORIGANO 1I Greci con l’origano curavano le ferite, Pliniolo riteneva un rimedio contro punture di ragni e scorpioni mentre Catone, per alleviare dispepsia e difficoltà ad urinare, proponeva un vino all’origano con incenso e miele. Niccolò Lamery, chimico dell’Accademia reale francese delle scienze,  scrive che la pianta è cefalica, stomacale, carminativa, isterica, detersiva, facilita il respiro, è propria per asma, itterizia, per accrescere il latte delle balie, per provocare il sudore. Dell’origano si utilizzano le foglioline e le sommità fiorite, raccolte d’estate in piena fioritura, entrambe essiccate. Con l’essicazione, l’origano mantiene il suo aroma, anzi, lo rafforza, come accade per il rosmarino, dato che la distruzione dei tessuti vegetali rende più disponibili gli oli essenziali, che quindi si diffondono maggiormente. L’Origanum vulgare, appartenente alla famiglia delle Labiatae, è un’erbacea perenne che cresce spontanea nei luoghi soleggiati con clima caldo e asciutto fino a circa 2000 metri, ma nelle zone fredde è preferibile coltivarla in serra.Le sommità fioritevengono ampiamente utilizzate in fitoterapia per la loro efficace azione stimolante sul sistema nervoso e per le loro proprietà antidolorifiche.

ORIZAGO MAZZII fiori, appena raccolti e scaldati, combattono il torcicollo; gli infusi curano tosse, emicranie di origine nervose, disturbi dello stomaco, depressione e mal d’auto. I principi attivi dell’origano sono i fenoli: uno è il timolo, antisettico, antispasmodico e funghicida, utilizzato contro problemi respiratori e per prevenire il deterioramento dei tessuti; l’altro è ilcarvacrolo, potente antisettico, protegge contro vari tipi di batteri ed è molto usato anche in profumeria. La pianta fornisce all’organismo una buona quantità di acidi grassi omega 3 e fibra, che aiutano la secrezione della bile e la prevenzione dei tumori al colon, contrastando l’accumulo di colesterolo nelle arterie. Contiene, inoltre, buoni quantitativi di sali minerali, in particolare ferro, calcio e manganese, e di vitamine, soprattutto C ed A. Il tinolo e l’acido rosmarinico hanno azione antisettica e antiossidante, contrastando i processi ossidativi che portano alla liberazione dei radicali liberi nell’organismo. La pianta aiuta la digestione, attenua i dolori intestinali e il meteorismo, è un ottimo calmante per della tosse con proprietà espettoranti. Non si può non citare l’olio essenziale d’origano, uno dei più potenti antisettici tra tutti gli oli finora conosciuti, attivo contro tutte le forme virali, con proprietà analgesiche ed antalgiche utili contro il mal di denti; che è un eccellente rimedio contro la cellulite profonda (sempre diluito in aggiunta a creme cosmetiche e oli vegetali), giova applicato sulla parte dolente in caso di reumatismi, favorisce la crescita dei capelli e ha proprietà parassiticide utili in presenza di pidocchi.

ORIGANO SPEZIAL’origano è ottimo anche per bagni e pediluvi.In caso di eczemi, eruzioni cutanee di origine allergica o pelle impura, aggiungete una volta a settimana, nell’acqua del bagno, uninfuso molto concentrato ottenuto mettendo 50-60 gr. di origano in un litro d’acqua bollente; mentre per un pediluvio tonificante e deodorante, versate nell’acqua del pediluvio ¼ di litro di infuso ottenuto stavolta con 5 gr. di origano. Se non volete impiegare l’olio molto costoso, potete preparare una tisana contro l’asma: fate bollire per 10 minuti 30 gr. di sommità fiorite di origano in un litro d’acqua, filtrando il liquido quando è tiepido, addolcendolo con miele e bevendolo più volte nell’arco della giornata. Sempre utilizzando le sommità fiorite e le foglie d’origano (in tutto 15 gr.), fatele bollire e filtratele, ottenendo un decotto contro il catarro bronchiale. Per essiccare l’origano naturalmente: avvolgete i mazzi in buste di carta o buste per il pane, chiudendole con dello spago e appendeteli a testa in giù in luoghi asciutti e soleggiati fino a quando non saranno belli secchi. Per velocizzare questa pratica, potete optare per l’essiccazione in forno a 50°C, disponendo i rametti sulla teglia del forno. Una volta secco, sfregate l’origano su un setaccio a maglie non troppo larghe, separando e raccogliendo le infiorescenze secche utili in cucina. Riempite dei vasetti, tappateli e conservateli in luoghi asciutti.

Caterina Lenti

MeteoWeb