Prosegue l'inchiesta sul crollo della palazzina di tre piani di via Crispi, a Catania, avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 febbraio, che ha provocato la morte di una donna e il ferimento di quattro persone. C'è un indagato: si tratta del 60enne ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo, in prognosi riservata per ustioni sul 15% del corpo, in particolare alle mani e alla testa.

La deflagrazione che ha fatto esplodere l'edificio sarebbe partita dal suo appartamento. Per la Procura di Catania si tratta di un atto dovuto nell'ambito degli accertamenti tecnici irripetibili, necessari per le indagini. I reati ipotizzati sono disastro e omicidio colposo.