PALERMO – I due litigano, lei prima non risponde al telefono, poi neanche al citofono di casa. Sono le 5.30 del mattino, ma lui non si arrende al rifiuto e comincia a prendere a calci il portone d'ingresso del condominio, in via Gaetano La Loggia. Il quartiere è ancora addormentato, lui urla e sferra calci al telaio della porta, fino a quando non colpisce direttamente il vetro del portone e per poco non si uccide.

Le imprecazioni di rabbia si trasformano in imprecazioni di dolore: i medici del 118 lo hanno trovato in una pozza di sangue, disperato e a terra, con il muscolo di una gamba quasi completamente reciso. Immediata la corsa in ospedale e l'operazione d'urgenza all'ospedale Civico, per la profonda lesione al tricipite. Ha una prognosi di 40 giorni.