Faceva prostituire la fidanzata per colpa del suo patrigno. Queste le accuse di F.L., giovane calciatore palermitano arrestato da poco meno di due settimane che, nel corso di un interrogatorio, ha lanciato nuovi ed inquietanti sospetti. 

Il loro è un clan di mafia pericoloso. Il patrigno mi ha distrutto casa e macchina. Mi sono dovuto prostituire anch'io per pagarlo. 

racconta il ragazzo che, alla luce di quanto emerso adesso, secondo la Procura avrebbe violentato e costretto più volte la sua donna a prostituirsi per pagare il patrigno di lei, al quale doveva non pochi soldi. 

Faceva prostituire la fidanzata per colpa del suo patrigno

E non solo. Il giovane calciatore, pur di onorare il proprio debito, avrebbe deciso di prostitutirsi anche lui, andando con degli uomini. Verità, o futile tentativo di ribaltare a proprio favore la prospettiva di un'inchiesta che fino ad ora aveva additato lui come unico e solo responsabile? Questo è quanto si chiede alnche il Gip Lorenzo Matassa, primo a scoprire i nuovi dettagli del caso. 

La famiglia della fidanzata

Eppure, scavando a fondo, la famiglia della fidanzata non è affatto raccomandabile. La giovane donna, fatta prostituire dal fidanzato per colpa del suo patrigno, è in realtà figlia di una donna-boss e di un superkiller, appartenenti a due tra i più importanti clan mafiosi della città, imparentatisi dopo il matrimonio di questi. Ed è proprio per questo che l'indagato, F.L., insinua dubbi e sospetti che hanno messo in allarme il pm Ennio Petrigni che sta già svolgendo i dovuti accertamenti.