PALERMO – Una scuola senza cellulari per favorire la concentrazione dei ragazzi. Il Gonzaga di Palermo ha introdotto l'insolita novità, peraltro incontrando il favore degli studenti stessi. Gli alunni, infatti, consegnano lo smartphone a inizio giornata e lo riprendono solamente alla fine delle lezioni. In altre parole, momenti "smartphone free" anche durante la ricreazione e le pause. Un regolamento sicuramente in controtendenza rispetto all'andazzo odierno, dove quasi quasi adolescenti e ragazzi rischiano di perdersi dentro gli schermi dei loro dispositivi. Eppure chi frequenta il Gonzaga la pensa diversamente, e anziché lamentarsi del "proibizionismo" lo accoglie con piacere.

La scuola senza cellulari

Il direttore generale del Gonzaga, padre Vitangelo Denora, spiega a "Palermo Today": "Questa decisione non dipende dal fatto che siamo disattenti o contrari alla tecnologia, ma anzi attenti alla crescita della persona. Staccarsi dell’uso continuo del cellulare aiuta a riscoprire la dimensione del contatto diretto con l’altro, del tempo libero e, perché no, anche del silenzio, che è tempo per se stessi". Il preside, Eraldo Cacchione, aggiunge: "In altre realtà, come la Francia, è stato stabilito di evitare l’uso dei cellulari durante le lezioni. Noi abbiamo già sperimentato questa regola nelle classi di scuola media, con ottimi risultati. Infatti abbiamo, notato un miglioramento della concentrazione e della socializzazione, i ragazzi tornano a sorridere. Una delle ragioni per cui abbiamo proposto questa iniziativa in collegio dei docenti, per poi comunicarla all’assemblea degli studenti, è il fatto che da quest’anno tutti gli studenti sono dotati di iPad. Quindi non c’è alcuna frustrazione dell’utilizzo della tecnologia, anzi".

Come funziona la scuola senza cellulari

Al Gonzaga hanno le idee molto chiare. "La regola prevede che i telefoni cellulari siano depositati nell’apposito contenitore all’ingresso del piano, entro le 8. I contenitori poi vengono ritirati da un insegnante incaricato e messi sotto chiave in un armadio nella presidenza dei licei. Le persone che entrano in ritardo troveranno un contenitore ad hoc nell’ufficio della vicepreside e dovranno lasciare il telefono all’atto della ricezione biglietto che autorizza l’ingresso in classe in ritardo. I cellulari verranno recuperati dagli studenti alla fine della giornata di scuola. Sono previste anche alcune sanzioni: qualsiasi cellulare venga visto da un insegnante in mano a uno studente durante l’orario scolastico verrà ritirato immediatamente e consegnato al preside o alla vicepreside. Al primo ritiro, il telefono sarà riconsegnato allo studente a cui appartiene alla fine della giornata di scuola. La seconda volta sarà riconsegnato alla fine della giornata successiva. La terza volta sarà riconsegnato al genitore. I docenti potranno utilizzare i propri smartphone, ma si raccomanda di farne un uso controllato".