PALERMO – E' arrivata in ospedale per una frattura al piede ed è morta una settimana dopo: questa la storia di Maria Rita La Mantia, 42enne ricoverata l'1 giugno al Policlinico di Palermo, dopo una caduta in via Chiavelli, deceduta nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico, per insufficienza respiratoria e renale

Adesso i parenti della donna hanno sporto denuncia e non si danno pace: "Non riusciamo a capire come per una banale frattura si possa perdere la vita e a maggior ragione durante un ricovero ospedaliero, sotto il costante controllo di medici e infermieri che non sono riusciti a tutelarla".

Il suo calvario ha avuto inizio il primo giugno quando è caduta: i passanti hanno chiamato l'ambulanza del 118 ed è stata trasportata al pronto soccorso del Policlinico, quindi ricoverata in Ortopedia, operata per ridurre la frattura alla tibia e alla fibula e ingessata. L'operazione sembrava riuscita, ma Maria Rita La Mantia non si è ripresa, alternando la veglia al coma.

Il 6 giugno è stata trasferita nel reparto di Rianimazione, ma nella notte ha avuto un arresto cardiorespiratorio. Il medico legale, nel certificato medico, ha scritto "affetta da shock settico e insufficienza renale acuta". La donna soffriva di una insufficienza renale e aveva la malattia di Crohn, un problema infiammatorio dell'intestino, ma secondo quanto raccontato dai familiari le sue condizioni di salute erano buone e i suoi disturbi sotto controllo.