PALERMO – Sabato 29 e domenica 30 aprile, domani e dopodomani, si terrà a Palermo la prima edizione del Cannolo Festival, che per la prima volta riunisce in un'unica occasione, a Sanlorenzo Mercato, quattro dei principali distretti produttivi del cannolo. Per l'evento sono stati selezionati quattro rappresentanti di altrettante zone notoriamente riconosciute come vessilli del cannolo siciliano. In cima alla lista Piana degli Albanesi, il borgo dell'entroterra palermitano noto ormai come "il paese dei cannoli", custode di una tradizione secolare e di ricette che ancora oggi nascondono segreti di produzione gelosamente custoditi.

A pochi chilometri da Piana degli Albanesi c'è Santa Cristina Gela, che condivide con i cugini di Piana la materia prima dello stesso territorio ma con ricette differenti. Sempre dal palermitano arrivano i cannoli di Chiusa Sclafani, con una lavorazione originale e immediatamente riconoscibile e scorze leggere. Infine Marsala, a cui spetta il delicato compito di rappresentare la provincia di Trapani, famosa per uno stile unico e inconfondibile già nella forma della scorza (più allungata e appuntita), ma soprattutto nella lavorazione della ricotta (più grezza e meno setacciata), per veri intenditori.

I maestri coinvolti sono Vito Mandalà (Peccati di Gola – Piana degli Albanesi); Gaetano Biscari (Bar del Corso – Santa Cristina Gela); Giuseppe Colletti (Artigiandolce – Chiusa Sclafani); Giacomo Parrinello (Dolce Tentazione – Marsala).