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“Pronto sono Papa Francesco“, comincia così una telefonata che cambierà per sempre una famiglia di Acquedolci. È successo ad una coppia, Francesca Spinello, 35 anni e Antonello Calà, 45 che tre anni fa ha dato alla luce una bimba di nome Gloria. Credevano fosse un call center, invece a parlare era proprio Papa Francesco a cui la neo mamma aveva scritto una lettera.

“Sono Papa Francesco”, la chiamata alla famiglia di Acquedolci

Nel mese di aprile Francesca decide di scrivere una lettera per raccontare l’esperienza della gravidanza e della maternità per condividerla con lui. Quello che lei desiderava ardentemente è che il pontefice potesse conoscere la storia di questa famiglia e dare la sua benedizione. Francesca consegna la missiva a una sua cara amica, madrina della piccola Gloria, suor Valeria Marotta delle Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Istituto don Bosco di Messina, conosciuta negli anni che la religiosa aveva trascorso a Sant’Agata di Militello.
Inaspettatamente, durante il giorno del ricovero suor Valeria manda la lettera con il contatto telefonico della giovane al cappellano del Gemelli suo amico, don Nunzio Currao che il 14 giugno, il giorno dopo la solennità liturgica di Sant’Antonio di Padova, la stampa e la porta in stanza al Santo Padre.

Le parole della madre

“Un’emozione grandissima ricevere la sua telefonata, indimenticabile. Nonostante la sofferenza fisica ha pensato a noi, dandoci la benedizione che tanto desideravamo” racconta emozionata Francesca al Giornale di Sicilia. La mamma di Gloria non è riuscita a dire molto, avendo la voce rotta da un pianto di gioia. Accanto a Francesca, durante la breve conversazione, c’era la sorella Angela. Una telefonata breve ma intensa, al termine della quale papa Francesco ha chiesto alla giovane lo stesso sostegno spirituale che aveva garantito per la sua famiglia: “Io prego per voi, e voi pregate per me”.