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PALERMO – Chiude il cantiere del passante ferroviario di Palermo con 110 milioni di opere ancora da eseguire. Saranno licenziati praticamente tutti i lavoratori. Lo ha comunicato oggi la Sis ai sindacati. Ben 250 operai erano stati mandati a casa a luglio, adesso perderanno il posto altri 250 lavoratori. Si prospetta un'altra grande incompiuta per la città di Palermo. I segretari provinciali di Feneal Filca Fillea sono stati convocati stamattina dal direttore della Sis, l'ingegnere Massimiliano Colucci, che ha di fatto annunciato che il cantiere verrà chiuso in quanto l'azienda non è nelle condizioni di andare avanti, perché in "gravi condizioni economiche".

Dunque rischia di restare monca un'opera pubblica da 700 milioni di euro, tre volte il valore del tram, che avrebbe dovuto modificare con i suoi 37 chilometri e le sue tre tratte il volto della mobilità urbana aggiungendo i vantaggi della metropolitana leggera, in stretta correlazione con i lavori dell’anello ferroviario. I sindacati insorgono: "Abbiamo scritto al prefetto di Palermo per aprire con urgenza un tavolo di confronto con Ferrovie, con la Sis, con il Comune e con noi organizzazioni sindacali per affrontare la vertenza. Chiediamo di essere ascoltati al più presto".

A casa, in soldoni, 500 lavoratori su 530. Tutti, fatta eccezione per gli addetti alla sicurezza. "Secondo l'azienda la commessa è in forte perdita, da qui la possibilità che la Sis apra un contenzioso con la Rfi su aspetti tecnici e finanziari dell'opera non esplicitati al tavolo. Noi ci siamo opposti ad allargare i licenziamenti a tutti i lavoratori del cantiere in quanto non sussistono le motivazioni. Dal nostro punto di vista e secondo il cronoprogramma che c'era stato consegnato dalla stessa Sis, l'opera si sarebbe dovuta concludere entro il giugno 2018 e quindi l'attuale forza lavoro è congrua alle attività da svolgere. Richiamiamo al senso di responsabilità sia l'azienda sia Rfi, perché l'opera si definisca", aggiungono i sindacati.

Il passante ferroviario, completo all'80%, parte da Brancaccio e arriva a Carini. A dicembre era prevista la consegna della galleria di via Belgio. La tratta tra Belgio a Isola è interrotta e questo preclude ancora il transito dei treni da Palermo a Trapani. La galleria Imeria bloccata è un altro tassello mancante. E poi c'è la tratta B, dal valore di 83 milioni su 110 milioni di opere complessive ancora da completare. Per realizzare la galleria della tratta B, alla stazione Notarbartolo, è stata acquistata una "talpa", un macchinario da 10 milioni di euro mai entrato in funzione.