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La pasta più buona del mondo parla siciliano: secondo la classifica di TasteAtlas, la regina è la Pasta ’ncasciata. Ecco cosa significa per l’isola, la storia di questo piatto simbolo e la ricetta per portarlo in tavola.

La pasta più buona del mondo è siciliana, parola di TasteAtlas

La Pasta ’ncasciata guida la classifica dei 100 migliori piatti di pasta stilata da TasteAtlas, il grande atlante del cibo tradizionale: davanti a ricette celebri di tutta Italia e del mondo, la specialità siciliana conquista il gradino più alto del podio. La graduatoria 2025 è un trionfo di tradizione culinaria italiana, ma la regina indiscussa è una e si fa in Sicilia!

TasteAtlas è un “World Food Atlas” che raccoglie migliaia di piatti e ingredienti locali e li classifica in base ai voti dell’audience, applicando meccanismi anti-bot e dando più peso agli utenti riconosciuti come competenti. Gli stessi curatori ricordano che non si tratta di una verità assoluta, ma di liste pensate per valorizzare le eccellenze locali e stimolare curiosità. L’ultima edizione della lista delle paste risulta aggiornata a un mese fa, quindi riporta i dati attualissimi.

Identità siciliana della ’ncasciata

La Pasta ’ncasciata (o ’ncaciata) nasce nell’area di Messina ed è un’evoluzione di pasta al forno che stratifica ragù, melanzane fritte e caciocavallo. Il nome rimanda alla cottura “incasciata”, cioè in casseruola coperta di brace, un metodo legato alla tradizione di Mistretta e dei Nebrodi. Il piatto è entrato nell’immaginario pop anche grazie al Commissario Montalbano di Andrea Camilleri.

La versione messinese prevede un ragù bianco sfumato al vino unito a pomodoro, melanzane, caciocavallo e basilico.Il tutto si miscela con maccheroni o rigatoni, si assembla in teglia e si cuoce fino alla crosticina. Come potete benissimo immaginare, ne esistono infinite varianti, una più buona dell’altra, e ogni famiglia custodisce la sua ricetta: lasciatevi ispirare da ciò che vi piace di più.

Il riconoscimento di TasteAtlas rafforza l’immagine della cucina siciliana come patrimonio di sapori, tecniche e contaminazioni storiche. Nelle Top 100 figurano anche altre paste dell’isola, dalla Pasta alla Norma al Timballo di anelletti, dagli Spaghetti al nero di seppia alla Pasta con le sarde: un mosaico che consolida il brand gastronomico Sicilia nel mondo.

La ricetta di base

Per preparare la Pasta ’ncasciata servono 500 g di pasta corta (rigatoni o maccheroni), 2 melanzane grandi, 400 g di carne macinata di manzo, 700 ml di passata di pomodoro, 1 cipolla, 250 g di caciocavallo o provola, 60 g di parmigiano o pecorino grattugiato, olio extravergine d’oliva, olio di semi per friggere, vino bianco, basilico fresco, sale e pepe. Si comincia lavando e tagliando le melanzane a cubetti, da friggere in olio caldo fino a doratura.

In un tegame si prepara il ragù: soffriggere la cipolla tritata in poco olio evo, unire la carne macinata, sfumare con vino bianco e aggiungere la passata di pomodoro, lasciando cuocere a fuoco dolce per 30-40 minuti. Nel frattempo si lessa la pasta in acqua salata e la si scola molto al dente. In una teglia unta si compone la ’ncasciata a strati: pasta condita con ragù, melanzane fritte, pezzetti di caciocavallo, basilico fresco e formaggio grattugiato. Gli strati si ripetono fino a esaurire gli ingredienti.

Si conclude con uno strato di ragù, melanzane e abbondante formaggio. La teglia va in forno preriscaldato a 190-200°C per circa 20-25 minuti, fino a quando si forma una crosticina dorata e fragrante. Dopo un breve riposo di 10 minuti, la Pasta ’ncasciata è pronta per essere servita fumante e filante.

Le liste di TasteAtlas sintetizzano 19.000+ valutazioni per l’ultima edizione delle paste e includono note metodologiche su come vengono riconosciuti i voti autentici e bilanciati i possibili “patriottismi” locali. È una fotografia della popolarità globale, non un giudizio dogmatico!

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