Paese che vai pietanza che trovi, ma nel bagaglio del perfetto viaggiatore ci devono essere delle regole alimentari che lo mettono al riparo da inutili rischi rovina vacanze, dato che il cibo è il nemico numero uno dei viaggi. Coloro che sono diretti verso mete esotiche, ad esempio, rischiano di soffrire di alcuni disturbi passeggeri a carico dell’apparato gastrointestinale, dalla più comune diarrea del viaggiatore, a forme più gravi, come il colera e la dissenteria bacillare. Queste infezioni si trasmettono per via diretta, col consumo di alimenti o acqua contaminata e, più n generale, a causa di condizioni igienico-ambientali carenti; con bimbi e anziani più esposti a questi rischi poiché hanno le difese immunitarie immature o ridotte e pertanto per loro gli accorgimenti dovranno essere più stringenti.
Il primo consiglio per evitare le tossinfezioni alimentari è quello di acquisire informazioni sul Paese dove si svolgerà la vacanza, dato che il clima ed il livello di sviluppo economico spesso condizionano il livello igienico dei cibi. Il Mantra del viaggiatore attribuito agli esploratori coloniali diceva, riferendosi a qualsiasi alimento “cuocilo, pelalo o scordatelo” e tale detto è un ottimo consiglio ! Una delle cause di tossinfezione più frequente èl’acqua contaminata, per cui è opportuno consumare bevande confezionate, aperte al momento, escludendo l’aggiunta di ghiaccio. Questa norma va osservata anche per gelati, ghiaccioli e frullati di frutta, lavando le mani, prima di mangiare qualsiasi alimento, con acqua calda e detergente, in modo accurato e prolungato. Anche i denti andrebbero lavati con acqua minerale o bollita. E’ buona norma evitare il consumo di cibi crudi, in particolare pesce, ortaggi e carne, che deve essere ben cotta in ogni parte, anche internamente; ed il consumo di formaggi freschi prodotti con latte non pastorizzato; le uova poco cotte (soprattutto se il tuorlo o l’albume sono ancora liquidi, indice di cottura non completa), i cibi non conservati correttamente (dato che gli alimenti cotti devono essere tenuti caldi sora i 60:C e freddi sotto i 10°C.
Valutate il livello igienico dei ristoranti: la pulizia dei locali e della toilette, l’igiene del personale e delle stoviglie, l’esposizione dei cibi che, nei self-service, deve avvenire in banchi dotati di pareti trasparenti, alti in modo da garantire la protezione da colpi di tosse o starnuti. Inoltre, devono essere disponibili posate con manico sufficientemente lungo da evitare il contatto della mano con l’alimento. Glialimentari venduti dagli ambulanti in strada possono essere particolarmente pericolosi per la nostra salute. In molti paesi in via di sviluppo si può chiaramente vedere le mosche ronzare intorno al cibo, così come l’odore di marcio che avvolge i cibi.
C’è sempre una possibilità elevata che tali alimenti siano infetti a causa dell’ambiente aperto. Inoltre quando si acquistano frutta e verdura fresca, è sempre meglio lavarla bene e, se necessario, immergerla in disinfettante per cibi, e ricordate sempre di sbucciarla, la buccia è sempre la parte più infestata dai batteri. Una buona pratica è quella di portare con se in viaggio qualche barretta di cioccolato, una scatola di mandorle, un paio di barrette proteiche, e una mezza dozzina di mele e arance. Questi possono essere usati nelle occasioni in cui non si riesce a trovare un albergo o un locale dove mangiare, del tutto igienico e affidabile. Inoltre, portate sempre con voi una bottiglia d’ acqua minerale per dissetarvi, oppure potete acquistare in qualsiasi negozio da viaggio delle comode compresse per purificare l’acqua.Attenzione anche all’aria condizionata presente in aeroporto, aereo o in altri mezzi di trasporto: l’aria condizionata favorisce la disidratazione o l’alterazione dell’equilibrio dei fluidi corporei, cosa particolarmente frequente durante l’infanzia e la terza età quando la disidratazione può anche acuire eventuali altre patologie in corso.
Caterina Lenti
Meteoweb
