Un professore dell'istituto comprensivo Antonio Caponetto, di Tommaso Natale a Palermo, è stato picchiato dai genitori di un alunno e da un'altra coppia per aver messo in punizione il figlio. La punizione è consistita nell'aver buttato fuori dall'aula lo studente e il suo compagno perché parlavano durante la lezione ma i genitori hanno pensato fosse un'ingiustizia. Il docente ha denunciato i suoi aggressori: due sono pregiudicati per rissa e occupazione abusiva.

Il professore, di 49 anni, che insegna scienze e matematica, è stato aggredito il 18 novembre scorso davanti alla scuola Caponetto con calci e pugni. I quattro aggressori hanno continuato a infierire su di lui anche quando era già a terra. Il docente ha dovuto presentarsi all'ospedale Villa Sofia dove sono stati riscontrati ferite e contusioni guaribili in cinque giorni.

Meno di 48 ore prima, l'insegnante aveva punito l'allievo e il suo compagno di banco perché parlavano di PlayStation invece di seguire la lezione. Li ha allora allontanati dalla classe per cinque minuti. I ragazzi, senza protestare, sono usciti per poi rientrare dopo poco. I genitori hanno accusato il docente di maltrattamenti ma a sua difesa si è schierato l'intero corpo docente dell'istituto che ha descritto il professore come uno tra i più stimati dell'intera struttura.

La scuola Caponetto accoglie studenti provenienti dai quartieri Marinella e Tommaso Natale e gli insegnanti lavorano spesso con ragazzi problematici. Tuttavia, il professore ha tenuto a dichiarare alla polizia che "il ragazzo non ha alcun problema, è uno studente abbastanza educato".