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Nella puntata di ieri sera de L'Intervista di Maurizio Costanzo è andato in onda un pezzo di storia della televisione. L'incontro tra il giornalista e Pippo Baudo è diventato occasione per parlare di aneddoti e ricordi: sullo schermo alle loro spalle hanno fatto capolino tanti volti noti, tra cui quelli di Corrado, Mike Bongiorno, Enzo Tortora e Raimondo Vianello. Amici e colleghi che non ci sono più: «Hai notato che siamo rimasti vivi solo noi?», ha commenta alla fine del video Costanzo. Accompagnando l’analisi a suon di corna, per scaramanzia.

«Era il 1958 quando mio padre comprò la televisione», racconta Baudo, 81 anni all’insegna dell’«ho inventato io». «Quell’anno Sanremo lo vinse Domenico Modugno con Volare. Mi colpì molto e pensai: “Devo per forza riuscire ad entrare in quella scatoletta”», ha raccontato il presentatore siciliano. E ci è riuscito, poi, a entrare in quella scatoletta.

Tra le altre cose, si è parlato dei volti noti lanciati nel corso della sua carriera. Baudo ha un solo rimorso: Fiorello. «In un provino del 1986 lo scartai perché parlava troppo, è l’unica volta che ho toppato». Alla voce eredi, invece, non c'è per nessuno. «Perché “eredi”? Ognuno di noi ha il suo stile ed è unico», ha detto. Di fronte alle immagini dei suoi grandi successi, poi, Pippo Baudo non ha poi trattenuto le lacrime.

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