01Il pizzaiolo licatese Gianluca Graci rappresenterà l'Italia alla finale del Giro Pizza d'Europa, la più importante manifestazione continentale del settore. Graci si è piazzato tra le prime dieci posizioni alla selezione centro sud che si è svolta a Roma lo scorso lunedì, sarà l'unico rappresentante dalla Sicilia. La finalissima, cui parteciperanno i migliori pizzaioli del vecchio continente si svolgerà ad Amburgo, in Germania, il prossimo 17 marzo.


Gianluca Graci, pizzaiolo di SardaSalata Licata, si è presentato alla Giuria (tre toscani, un napoletano) presentando "Robba" la pizza che lo scorso 24 giugno gli permise di aggiudicarsi il primo posto al concorso "Sicilia in Pizza", organizzato da Cronache di Gusto, consorzio della Vasteddra del Belice e Trazzere del Gusto. Nella capitale, Graci si è piazzato al sesto posto su ventinove partecipanti, riscuotendo il gradimento dei giurati, particolarmente apprezzato è stato l'abbinamento tra asparagi, Vasteddra del Belice, Guanciale di Suino Nero dei Nebrodi e Mandorle. Per i giudici è stato "un modo diverso di raccontare la Sicilia, uscendo così dai soliti cliché". Ad Amburgo a marzo, il pizzaiolo dovrà presentare la stessa pizza con la quale si è affermato già in ben tre competizioni. "Sarei ipocrita se nascondessi tutta la mia soddisfazione per un così alto riconoscimento al mio lavoro – sono le parole a caldo di Graci – manifestazioni come questa servono comunque per confrontarsi con tanti colleghi e per allargare i propri orizzonti". Graci ha deciso dopo sedici anni di tornare in Sicilia, terra che aveva abbandonato a diciassette anni per intraprendere la carriera militare prima e poi per assecondare la sua più grande passione, fare la pizza. A giugno il ritorno a Licata e il "matrimonio" con SardaSalata e la sua definitiva consacrazione nel settore. Durante la manifestazione romana, il giovane trentatreenne licatese è stato invitato a partecipare al Campionato Mondiale della Pizza che si svolge ogni primavera a Parma. All'ultima edizione vi hanno preso parte seicento pizzaioli provenienti da ogni parte del globo.

Giuseppe Patti

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