001« Terroni è la rivendicazione dell'orgoglio meridionale, oltre che un tentativo di spiegare – in modo appassionato e polemico – come l'Unità d'Italia abbia danneggiato il Sud e quanto sia costata ai suoi abitanti: ridotti, decennio dopo decennio, a italiani di seconda scelta, forza lavoro malsopportata al Nord, presunti pelandroni e certamente similmafiosi nelle loro terre. »
Giordano Bruno Guerri

 

Nei primi tre capitoli l'autore racconta,con l'aiuto di fatti storici , come si è giunti all'unità d'Italia. E ne mette in evidenza soprattutto i caratteri che i libri di storia tendono a nascondere, ossia tutti gli stupri, eccidi e abusi fatti dai "nordisti" contro coloro che erano del Sud.

Nei restanti capitoli, Pino Aprile racconta come, secondo la sua analisi, i danni inflitti al Mezzogiorno non si siano limitati solo alla fase precedente l'Unità d'Italia, ma come questi si siano sviluppati e commessi soprattutto nel post-unitarismo e dopo la nascita della Repubblica Italiana, con una spesa pubblica concentrata nel Nord Italia che sarebbe divenuto "industrializzato" anche grazie alla dismissione di molte industrie del Sud (su questo argomento cita nel 5º capitolo la storia di Mongiana, piccolo paese calabrese, e del suo Polo siderurgico). Secondo Aprile vi sono differenze di trattamento degli investimenti statali, "ordinari" e molto più cospicui quelli fatti al Nord, "straordinari" ma con bassa incidenza sul PIL nazionale quelli fatti al Sud.

Il libro si chiude con un capitolo dedicato alla storia della Salerno-Reggio Calabria, grande incompiuta ed infrastruttura simbolo del Meridione e su come i Meridionali si siano oramai abituati a questo senso di minorità rispetto ai settentrionali, accettando ingiurie e discriminazioni verbali. Il libro racconta anche alcuni primati raggiunti da imprese e città meridionali e proprio per questo vengono viste come "anormali" in quanto verificatesi nel Sud.