1foto-di-Massimo-VarsalonaUna tradizione antichissima che si ripete ogni anno in prossimità del Natale. E’ il presepe, la rappresentazione della natività e di tutti personaggi, sacri e popolari, che ruotano attorno a Gesù venuto al mondo dentro la tradizionale capanna. In Sicilia non c’è casa in cui insieme all’albero non sia presente anche qualche statuina. In alcuni casi si tratta di piccoli o grandi capolavori, in altri di umili rappresentazioni che con lo stesso valore celebrano i momenti solenni che accompagnano il bambinello alla visita dei tre Re Magi.

Nelle province siciliane numerosi presepi viventi animano le strade, riportando i visitatori a circa 2mila anni fa, con dettagliate ricostruzioni di usi, costumi e riferimenti evangelici.

LE FOTO DEI PRESEPI IN SICILIA

Nel Palermitano, la Parrocchia “Santa Fara” di Cinisi insieme all’associazione culturale “Zahara” propongono la terza edizione del “Presepe Vivente” all’interno del bene confiscato alla mafia appartenuto al Boss Tano Badalamenti e adesso di proprietà del Comune (visitabile dal 22 dicembre al 6 gennaio secondo calendario). Anche Termini Imerese (dal 22 dicembre) e Prizzi (dal 24) si animano nelle settime edizioni dei rispettivi presepi viventi, raccontando i momenti salienti dall’annunciazione all’incontro tra i Magi ed Erode.

Personaggi in carne ed ossa anche nel Trapanese e in particolare aCustonaci nella suggestiva grotta Mangiapane. Oltre alla sacra famiglia, presente ogni anno dal 1981, l’intero borgo viene allestito con stalle, ovili e i tradizionali mestieri siciliani (dal 25 dicembre al 6 gennaio).

La provincia etnea si tinge di tradizione. Caltagirone, anche detta città dei presepi, diventa un’immensa vetrina di statuine e gruppi sacri, presenti anche nei musei e nelle parrocchie del paese. AMineo “Natale nei Vicoli” (dall’8 dicembre) è giunta alla XVIII edizione: mostre ed esposizioni di presepi artistici animano vicoli e androni di antichi palazzi del centro storico.

A Messina, dal prossimo 27 dicembre sarà inaugurato il presepe vivente di Montalto nel parco della Caperrina, sede della Comunità Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani Messina 1 Il “Faro”. Particolarità dell’evento è il coinvolgimento di persone disabili affette da patologie e soggetti normodotati. Tutti i fuochi del presepe saranno alimentati dalla luce della pace giunta da Betlemme a Messina il 15 dicembre. All’interno del caratteristico borgo montano di Montalbano Elicona ogni anno viene organizzato un presepe vivente tra i più belli di Sicilia, con tanto di mestieri tradizionali tramandati dagli anziani del luogo.

Presepe vivente “rifiuti free” nel Natale di Sutera nel Nisseno (dal 25 dicembre, guarda le immagini). I piatti di plastica usati durante le degustazioni proposte ai visitatori verranno infatti riciclati, così come l’umido consumato dagli animali che animano il presepe. A vigilare sulla missione ecologista saranno i ragazzi delle scuole elementari e medie.

Tra i resti dell’antico castello di Agira nell’Ennese, figuranti e spettatori si muovono nel presente vivente allestito dal 24 dicembre con l’ingresso nella mangiatoia della sacra famiglia.

Agrigento rivive i momenti del Natale a Betlemme (dal 26 dicembre) nel suggestivo borgo di Montaperto: un percorso tra mestieri e pietanze di una volta, con musica e spettacoli in un antico scenario.

Scenario roccioso per il presepe vivente di Cava d’Ispica a Ragusa(dal 26 dicembre). Mestieri e antichi personaggi accompagnano i visitatori nel lungo percorso tra gli anfratti della cava.

Un quartiere medievale è tra i protagonisti dei presepi viventi nel Siracusano. A Palazzolo Acreide, all’interno del castello medievale restaurato di recente e al cui interno è presente il Museo del Presepe, tradizionali musiche natalizie fanno da sottofondo alla natività.

Gi.Co.

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