ImmagineCome previsto da tempo, l’avvezione di aria fredda, d’estrazione sub-polare marittima, che si è riversata sulla nostra Penisola e sui mari che la circondano, è stata accompagnata dall’inserimento di venti settentrionali piuttosto intensi, che per alcune ore hanno raggiunto l’intensità di burrasca lungo le coste del medio-basso Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, cosi come su parte del basso Tirreno e sul Canale di Sicilia. La circolazione depressionaria che, fra martedì 13 e mercoledì 14, oltre ad aver pilotato sulle nostre regioni masse d’aria decisamente fresche favorì episodi di maltempo con piogge, rovesci e temporali, muovendo verso i Balcani, fra Serbia, Bulgaria e ovest della Romania, si è rapidamente evoluta in un insidioso “Cut-Off” (isolato dal flusso perturbato principale – Fig.1) con un annesso sistema frontale stagnante nei bassi strati il quale, purtroppo, ha causato precipitazioni diffuse e persistenti, oltre ad eventi alluvionali di cui vi abbiamo riferito.

africa

Ora, come spesso accade a cavallo tra i mesi di Aprile e Maggio, le future dinamiche atmosferiche potrebbero “regalarci” un vero e proprio capovolgimento barico, anche se non non vi è ancora la certezza che tale evento possa davvero verificarsi. Stiamo parlando del possibile avvento dell’Anticiclone Nord-Africano ed, ovviamente, di tutte le immaginabili conseguenze. Stando, infatti, agli ultimi aggiornamenti deterministici possiamo facilmente notare (Fig.2) come, intorno alla giornata di giovedì 22 maggio, l’affondo di una profonda saccatura sul Mediterraneo occidentale potrebbe suscitare la “reazione”, appunto, dell’ardente struttura Anticiclonica Sahariana.

22maySe volessimo prendere per buone le odierne emissioni modellistiche, dal punto di vista termico potrebbe attenderci una drastica inversione, se non altro sulle regioni Centro-Meridionali. L’ultima mappa a nostra disposizione (Fig.3) evidenzia le temperature massime che, nel corso della giornata di giovedì 22, potrebbero registrarsi sulla nostra Penisola: spiccano, difatti, valori prossimi, o addirittura superiori, ai +30°C su gran parte del Centro-Sud con Sardegna, Sicilia e Puglia garganica su tutte.

A tale proposito restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti che andranno, con ogni probabilità, ad inquadrare in maniera più accurata l’esatta collocazione della saccatura nord-Atlantica in sede mediterranea e quindi stabilire, con un crescente margine di sicurezza, l’effettiva entità della prima, vera, “vampata” africana.

Angelo Ruggieri

Meteoweb