Quali sono le regioni italiane dove si vive di più? La risposta è a nord/nord-est, tra Veneto ed Emilia Romagna. Sicilia, Campania e parte della Puglia (tra Bari e Foggia) sono in fondo alla classifica. Nel nostro paese la vita media ha raggiunto 79,4 anni per gli uomini e 84,5 per le donne. Meglio, a livello mondiale, soltanto il Giappone, a livello mondiale. È quanto si evince da uno studio pubblicato sul "Journal of Epidemiology and Community Health".

I ricercatori hanno calcolato l’aumento della vita media in tutta Europa nel corso degli ultimi 20 anni escludendo Grecia, Cipro, Germania, Irlanda e i recenti membri dell’Unione,per via dei dati insufficienti sulla proporzione di anziani nelle rispettive popolazioni. Dal 1990 a oggi i cittadini europei hanno vissuto su una sorta di altalena, con zone in cui si vive più a lungo rispetto al passato (ai dati italiani occorre aggiungere il primato del nord della Spagna e del sud-ovest della Francia) e altre messe peggio (Paesi Bassi, Scandinavia, Regno Unito).

I ricercatori hanno studiato il tasso di sopravvivenza a 10 anni in oltre 313 milioni di persone tra 75 e 84 anni in 4.404 piccole aree di 18 paesi europei. Il dato è stato misurato tra il 1991 e il 2001 e tra il 2001 e il 2011. In 10 anni le prospettive di vita sono aumentate sia per gli uomini (dal 27 al 34%) sia per le donne (dal 40 al 47%). Valori che fanno riferimento a un target di popolazione di età compresa tra 75 e 84 anni (oggi 85-94 anni).

In media, dunque, vivono più a lungo le donne. Lungo la penisola vivono 20 mila ultracentenari, in netta prevalenza donne: 80,8 contro 19,2%. In questo caso la diffusione è abbastanza eterogenea dal Piemonte alla Sicilia, mentre dall’ultima ricerca si evince che il Veneto e l’Emilia Romagna sono le aree in cui si vive più a lungo, seppur con tassi in calo rispetto al 2001. A fare da contraltare ci sono le notizie negative che giungono da Napoli, dalla Sicilia e dalle province di Bari e Foggia. Tra le cause dell'altalena di longevità ci sarebbero la povertà e i cattivi stili di vita.

"Non è un caso che gli ultracentenari vivano soprattutto in zone collinari se non montuose, dove reperire il cibo non è mai stato facile e muoversi ha sempre rappresentato una necessità", commenta Giuseppe Paolisso, ordinario di medicina interna e geriatria e rettore della Seconda Università di Napoli. Due i segreti per allungare la propria vita: il rispetto di uno stile di vita attivo e l’adozione di un regime alimentare mediterraneo. "Più frutta e verdura si mangiano, minore è la probabilità che si danneggi il Dna – ammonisce Paolisso – Nessun integratore venduto in farmacia ha la stessa efficacia del mix di sostanze che possiamo assumere ogni giorno a tavola".