Si torna a parlare della famigerata regola dei tre secondi, secondo la quale il cibo può essere mangiato anche se caduto a terra – basta che, appunto, lo si raccolga entro tre secondi. La scienza attacca quella che per molti è solo una diceria: l'arco di tempo, infatti, sarebbe comunque sufficiente ai batteri per attaccare gli alimenti che si trovano a terra. Lo rivela una ricerca promossa da Kärcher, produttore di macchine per la pulizia domestica e industriale, e riportata dal Telegraph.

Sulla base della regola dei tre secondi (ad alcuni nota come regola dei 5 o dei 10 secondi), ci si sente "autorizzati" a mangiare il cibo caduto, ma subito raccolto. Di fatto, però, non sarebbe così. Batteri come l'E.coli o la Salmonella, infatti, aggrediscono gli alimenti quasi instantaneamente e, secondo i ricercatori, più di un terzo della popolazione mette in pericolo la propria salute mangiando cibi caduti e sporchi. 

Il 37% degli intervistati mangerebbe qualcosa caduto sul pavimento della cucina, ritenuto il più pulito della casa, mentre il 8% lo mangerebbe anche se caduto in salotto. I batteri nelle case possono moltiplicarsi da uno a diversi milioni in sette ore. Non importa se i cibi cadono in una o nell'altra stanza: quando toccano terra, sono sporchi, quindi vanno buttati e non consumati.