Dopo quattro mesi si riaprono le indagini sul caso di Domenico D'Amato, il rapper palermitano di 28 anni, conosciuto come Domedama, scomparso a Bologna. È stato visto l'ultima volta dal fratello Tommaso alla fine di febbraio del 2017, poi è sparito nel nulla.

Nei giorni scorsi l'avvocato della famiglia D'Amato, Barbara Iannucelli, ha spiegato che, dopo un colloquio con la PM Beatrice Ronchi, le indagini verranno riaperte: "La Procura di Bologna ha comunicato che valuterà gli elementi raccolti da questa difesa e che escludono l'allontanamento volontario di Domenico D'Amato – dice -. Ho avuto il piacere di parlare con un pubblico ministero sensibile e attento. C'è grande soddisfazione da parte mia e speriamo che tutto ciò serva a far luce sulla scomparsa di Domenico".

Dal mese di febbraio è irreperibile e la cosa è apparsa strana, perché è sempre stato molto attivo sui social per promuovere la sua attività artistica. Non sono più apparsi video su YouTube né post su Facebook e non si registrano movimenti online. Nella zona in cui è sparito, tra l'altro, sono in corso le ricerche di "Igor il russo", il killer di Budrio. L'ultima volta è stato visto a Molinella, comune dalla Bassa Bolognese, in un bar. Qualche giorno prima era andato dal fratello, sul posto di lavoro, che gli aveva chiesto di attenderlo perché era impegnato. Lui è però andato via e non è più tornato.

Domenico D'Amato  è alto 1,80 centimetri, ha gli occhi verdi e i capelli castani, ha un braccio tatuato.