Non si arrende Rita Bonaccorso, ex moglie di Totò Schillaci: dopo che gli ufficiali giudiziari hanno apposto i sigilli alla sua villa, che è in vendita all’asta (pignorata dal tribunale per una truffa), la 48enne ha piazzato una tenda canadese davanti alla casa, acquistata da Schillaci nel 1989. Dietro le recenti vicende e il grande clamore mediatico, c’è una intricata vicenda giudiziaria, che dura da 20 anni. Come spiega Repubblica,

Rita Bonaccorso è accusata di essere “socia apparente” di una gioielliera che comprò da una ditta svizzera anelli, bracciali, diamanti e rubini per 390 milioni di lire, senza mai saldare il conto. A lei è stato chiesto di risarcire quel danno, ma la sua replica non lascia spazio ad interpretazioni: “Io non c’entro niente con questo fallimento, non c’entro niente con questa storia, non sono mai stata socia di nessuno”.

La Bonaccorso accettò di fare da testimonial per un’amica che stava per aprire una gioielleria e insieme andarono a scegliere i gioielli mai pagati, che presto finirono al centro di una rapina, secondo i giudici “simulata” dalla stessa proprietaria della gioielleria. Quando la vicenda ebbe inizio, la donna e Totò Schillaci si erano appena separati. Il calciatore non l’ha abbandonata: “Mi ha aiutata a pagare le parcelle dei legali finché ha potuto – spiega – ma ha un’altra famiglia ed è giusto che pensi a loro”.

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