01Questo blocco di pietra fetida, (chiamata così perché, se abrasa, puzza) decorato a bassorilievo, faceva parte della base di un cippo. I cippi sono monumenti funerari che compaiono a Chiusi dalla prima metà del VI secolo a.C. e hanno particolare diffusione tra la fine del VI e la prima metà del V secolo, cioè nell’età di massimo sviluppo della città. Sono composti solitamente da tre parti: base, coronamento e bulbo. Non sappiamo che funzione e significato avessero; la loro forma è stata spiegata dagli studiosi in due maniere differenti: per alcuni si tratta della stilizzazione del busto umano per altri di un simbolo fallico. Si tratta comunque di un elemento importante e ricorrente all’interno delle tombe di Chiusi. Nelle basi sono raffigurate in genere scene strettamente legate al rito funebre: esposizione e trasporto del defunto, danze, banchetti e giochi funebri. Altre scene, legate allo stile di vita aristocratico, alludono allo status sociale del defunto, come la scena su questo blocco di pietra fetida che potrebbe rappresentare la riunione di una famiglia importante in occasione della morte di un congiunto. Su un lato breve si vede, infatti, un guerriero che trasporta sulle spalle un defunto e che avanza verso un gruppo di personaggi maschili. Questi, sono rappresentati su due piani: in primo piano vi sono dignitari, seduti, distribuiti in due gruppi opposti simmetricamente, sullo sfondo altri personaggi in piedi; tutti appaiono impegnati in un acceso dibattito: chi gesticola, chi ruota la testa, chi si rivolge a un vicino. Lo stile di questo bassorilievo appare influenzato dalle esperienze della ceramica attica della fine del VI secolo ma presenta una animazione e una vivacità che sembrano essere caratteri distintivi della produzione artistica etrusca.
In esposizione fino al 31 gennaio 2015 al "Reale Albergo dei Poveri"

Album mostra "Gli Etruschi a Palermo" http://goo.gl/d7uYzJ 

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