Rubavano carburante alla Rap (Risorsa ambiente Palermo), per questo erano stati licenziati dall'azienda. Uno dei 14 dipendenti finiti nell'occhio del ciclone aveva impugnato il provvedimento disciplinare, ma oggi la Corte d'Appello di Palermo gli ha dato torto. La vicenda, inserita in un quadro dalle tinte sordide, aveva scatenato un vespaio di polemiche e indignazione. 

Il licenziato, peraltro, è stato condannato al pagamento delle spese processuali dei due gradi di giudizio per 6 mila euro complessivi. In un comunicato stampa, la Rap esprime la propria soddisfazione:

"La Rap esprime soddisfazione per l’esito del giudizio confermando la condotta di rigore posta in essere verso i comportamenti delittuosi perpetrati in danno alla società medesima”, fa notare la società, che altresì ricorda  di "aver definito 14 procedimenti disciplinari che sono scaturiti dalle stesse indagini (furto di carburante) effettuate dalla polizia di stato tra dicembre 2013 e aprile 2015 che si sono tutti conclusi con la massima sanzione espulsiva (licenziamento)".