A Palermo torna il Sabir, il festival delle culture mediterranee. Un appuntamento imperdibile ai Cantieri Culturali della Zisa, dove da giovedì 11 fino a domenica 14 ottobre ci saranno incontri internazionali, seminari con esperti e proiezioni di documentari su migranti e diritti civili. Il robusto sito internet ufficiale della rassegna, non a caso, contiene una lista sterminata di informazioni e sul programma generale.

Sabir torna a Palermo

La quarta edizione, parte integrante degli eventi di Palermo capitale della Cultura, come al solito si innesta nella valorizzazione della multiculturalità di Palermo, valore pregnante della città. Il programma è stato presentato ieri a Roma, nel quadro della giornata della memoria e dell’accoglienza di Lampedusa con un flash mob dedicato a Tesfalidet. Tesfalidet è il migrante eritreo morto di stenti dopo il suo sbarco a Pozzallo 5 anni fa. Le foto del giovane sono state alzate in cielo dai partecipanti, mentre l’attore Giuseppe Cederna ha recitato alcuni dei versi ritrovati nelle tasche del ragazzo. Tante le personalità presenti: tra loro Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, Roberto Rossini, presidente nazionale Acli, e l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano.

Il Sabir e lo scambio identitario tra le persone

La libertà di circolazione di persone, idee, culture e diritti sarà lo zoccolo duro della rassegna, che si dipanerà in oltre 60 iniziative. In programma incontri letterari, proiezioni di documentari dai paesi di guerra in lingua originale, teatro, musica e laboratori di giornalismo grafico. Non è finita, perché ci saranno ancora mostre fotografiche, come “Tanakra”. Si tratta di 23 scatti del fotoreporter Francesco Bellina, realizzati durante i suoi viaggi ad Agadez, in Niger. Proprio lì si disegna una delle rotte dei migranti provenienti dall’Africa subsahariana.

Il Festival è promosso dall’Arci insieme ad Acli, Caritas italiana e Cgil con la collaborazione di Asgi, A Buon Diritto, Associazione Carta di Roma e i patrocini di Rai, Anci e Comune di Palermo. Durante la quattro giorni, sarà possibile assistere a seminari in francese, inglese sui temi della Carta di Roma e delle rotte e le frontiere europee, con momenti dedicati alle testimonianze dei migranti. Spazio anche alla musica del Mediterraneo con concerti serali a ingresso gratuito e proiezioni di documentari al Centro sperimentale di cinematografia.

Importante anche la giornata di domani. Alle 18 in piazza Resuttano si terrà lo spettacolo musicale “Oltre il muro”, che porterà in piazza un pianoforte con esecuzioni di musiche rivisitate dei Pink Floyd, tratte dall’album “The Wall”, insieme al maestro Gialuca Badon.