Economia&Lavoro

Saldi invernali, in Sicilia si comincia il 2 gennaio: parte la caccia agli affari

Saldi invernali in Sicilia, si comincia il 2 gennaio 2023. La nostra regione anticipa di qualche giorno la partenza dei saldi a livello nazionale (nelle altre regioni gli sconti scatteranno il 2 gennaio). Quanto durano le promozioni, tutti i dettagli.

Al via i saldi invernali in Sicilia

Tempo di sconti di fine stagione in Sicilia: i saldi invernali dureranno fino al prossimo 15 marzo. “L’avvio dei saldi del 2 gennaio farà bene al commercio e ai consumatori“, commenta l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

“La misura che abbiamo condiviso in accordo con le associazioni che rappresentano i piccoli commercianti, ha infatti proprio lo scopo di dare linfa vitale ai negozianti che potranno incassare liquidità fondamentale per la loro sopravvivenza e fornire occasioni di acquisto migliori per gli utenti”, conclude Tamajo.

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Si replica, quindi, quanto già sperimentato lo scorso anno: gli sconti infatti iniziarono e terminarono in Sicilia in questo stesso periodo, sempre in anticipo rispetto al calendario nazionale.

Dopo la pandemia si è tornati alla programmazione biennale dei saldi e delle vendite promozionali che, oltre che essere prevista dalla legge, è uno strumento fondamentale per consentire ai commercianti e ai consumatori di potersi organizzare anticipatamente.

Secondo quanto fissato con un decreto dell’assessorato regionale delle Attività Produttive dello scorso aprile, la programmazione prevede i saldi invernali in Sicilia dal 2 gennaio al 15 marzo 2023, mentre quelli estivi dall’1 luglio al 15 settembre 2023.

Il calendario fissa anche i periodi per le vendite promozionali: dal 16 marzo al 30 giugno e dal 16 settembre al 31 dicembre 2023. Quest’anno la stagione dei saldi estivi, dopo un primo inizio in salita nel mese di luglio (-10%), ha recuperato nel mese di agosto. Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio ogni famiglia ha speso in media 202 euro, per un valore complessivo di 3,1 miliardi.

Redazione