ImmagineGuai a proibire a bambini e adolescenti dolci o cibi di cui vanno golosi “basta saperli armonizzare” in una dieta equilibrata e in un regime di vita che preveda lo sport. E’ il messaggio lanciato dal nutrizionista Giorgio Calabrese, a Torino, al debutto della campagna “Mangio, mi muovo e sto bene” dell’Associazione Educazione Prevenzione e Salute di Torino, che da qui a ottobre farà conoscere agli allievi delle scuole medie piemontesi i benefici di uno stile di vita corretto a partire dall’alimentazione e dalla pratica dello sport. “Ho sentito parlare del fatto che ora va di moda la cossiddetta dieta del cavernicolo, cioè abbuffarsi per due settimane per poi rimanere digiuni altre due: si tratta di una assurdità‘” ha tuonato Calabrese, mettendo in guardia le scolaresche torinesi da chi promette diete miracolose.
-Le diete “che ora vanno di moda come Dukan o Tisanorreica – ha aggiunto Calabrese – sono troppo squilibrate, con in piu’ fatto che ti costringono a fare la spesa non piu’ al mercato, in macelleria o in pescheria, ma in farmacia. Qui siamo nel campo del marketing e non dell’onesta scienza della dietetica“. L’unico regime alimentare veramente valido, sotto il profilo della salute, ma anche per mantenersi in forma, e’ la dieta mediterranea, “che ci copiano anche all’estero” ha sottolineato Calabrese. E poi moto e sport, consigliati a qualsiasi eta’ come misura di prevenzioni di moltissime patologie. “Da subito fin dall’asilo nido bisogna educare i nostri figli all’attivita’ motoria, ne conseguirebbe anche un risparmio per il nostro sistema sanitario nazionale” ha sostenuto il nutrizionista. Se si e’ sani, si puo’ sgarrare ogni tanto a tavola, non vanno demonizzati i fast food, purche’ non diventino una regola di alimentazione, ha spiegato ai ragazzi Calabrese, mettendoli in guardia dal consumo eccessivo di bibite gasate, bibite energizzanti “il cui alto tasso di caffeina e’ dannoso a piu’ livelli” e naturalmente da alcool e sigarette. “Se volete trasgredire meglio il cioccolato” ha detto il nutrizionista, che punta a portare la campagna “Mangio, mi muovo e sto bene” nelle altre regioni italiane.

Peppe Caridi