20140217_095247-etnaVulnerabile e rara. E’ la bellissima farfalla con una macchia arancione sulle ali che ricorda il sorgere del sole. Si chiama, infatti, Aurora dell’Etna (Anthocharis damone) ed e’ il simbolo della biodiversita’ del patrimonio naturale etneo. Per proteggerla dall’estinzione nel 2010 e’ stato creato il progetto Salviamo l’Aurora dell’Etna sostenuto da tre strutture associate Uiza (Butterfly Arc, Giardino Zoologico di Pistoia e Parco Natura Viva), che sta dando buoni frutti. L’areale di riferimento per lo studio e monitoraggio e’ quello del parco di Monteserra in provincia di Catania. Osservando tutte le fasi del ciclo biologico, sono effettuati costantemente censimenti, osservazioni sul comportamento, rilevamenti dei fattori ambientali e allevamento dei bruchi in differenti condizioni climatiche. I risultati dello studio permetteranno cosi’ di programmare gli interventi sul territorio nel pieno rispetto delle esigenze della specie. “Sono stati marcati e seguiti circa 62 esemplari – dichiara Enzo Moretto, entomologo italiano di fama internazionale che coordina il progetto -. Anche se non sembra molto, si tratta di uno sforzo imponente, considerata anche la mobilita’ e la rarita’ della specie”. In Italia la farfalla e’ presente in Sicilia e in Calabria. In Sicilia si rinviene nel territorio etneo, sui Peloritani orientali e nella parte prossima all’Etna dei Nebrodi sud-orientali; in Calabria si trova sia in pianura nei pressi di Reggio Calabria sia in quota, Aspromonte e massiccio del Pollino.

F.F.
Meteoweb