La Scuola Normale Superiore di Pisa conduce scavi recenti nel Parco archeologico di Segesta. Gli archeologi portano alla luce quella che appare come l’antica aula del tribunale. Una tribuna del giudice sovrasta la struttura. Sedute intonacate emergono gradualmente. Diverse basi di colonne esagonali appaiono nel sito.
Il ruolo dell’acqua
Gli esperti seguono il percorso dell’acqua. Canalette, grondaie e caditoie guidano le indagini. Due vasche e canali sotterranei dirigono verso il Gymnasium o Ephebikon. Qui i giovani antichi studiavano e praticavano attività fisiche. La sala occupa il centro di un sistema complesso di deflusso acque. In epoca tarda, pastori della zona usano questo sistema. Ritrovamenti ossei umani e animali confermano tale impiego. Il contesto storico di Segesta come città elima, poi influenzata da culture greche e romane, aggiunge valore a queste evidenze. Sistemi idraulici simili appaiono in altri siti mediterranei antichi, a dimostrazione di ingegneria avanzata per l’epoca.
Nuove aree per i visitatori
Il Parco archeologico di Segesta apre una nuova area. I visitatori accedono a visite guidate “dentro lo scavo”. Questa esperienza funge da macchina del tempo. Riporta indietro nei secoli. Emerge una grande porzione pubblica della città antica. L’iniziativa valorizza il patrimonio siciliano e promuove turismo culturale sostenibile.
Dichiarazioni ufficiali
“Segesta si apre a nuove affascinanti visite – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – un sito che continua a regalarci sorprese, una città stratificata e abitata in epoche diverse. Siamo dinanzi a un esempio di fruizione virtuoso e innovativo e al passo con i tempi”.
“Aggiungiamo tasselli alla lettura della Segesta medievale – spiega il direttore del Parco archeologico Luigi Biondo – Grazie alla Scuola Normale Superiore di Pisa e alla dedizione dei suoi archeologi, guidati da Maria Cecilia Parra, siamo riusciti a svuotare questo ambiente e trovare i confini del luogo pubblico, all’incrocio fra i muri di contenimento della stoà. Doveva essere un’area molto frequentata, dove avvenivano confronti e riunioni: presto riusciremo a leggerla in maniera completa e approfondita”.
Contesto dell’Agorà
La zona dista poco dall’Agorà. L’intera area fa parte della campagna di scavo. Domenica 7 settembre alle 10, una visita guidata di CoopCulture racconta l’operazione di recupero dell’Agorà. Questa data coincide con la prima domenica del mese. Il Parco di Segesta offre ingresso gratuito. Il percorso per i visitatori segue un anello. Un archeologo guida il gruppo. La partecipazione rimane gratuita. Massimo 35 visitatori partecipano. Per raggiungere l’Agorà, i visitatori acquistano il transfert con la navetta. L’Agorà, come piazza centrale nelle città antiche, ospitava attività politiche e sociali, collegandosi alle nuove scoperte medievali per mostrare l’evoluzione del sito nel tempo.
Eventi aggiuntivi
Venerdì e sabato, 5 e 6 settembre, alle 18, tornano le visite di Sonora. Il percorso dura un’ora e porta fino al tempio Dorico. Un archeologo accompagna i visitatori. Musica in cuffia crea un’esperienza immersiva. CoopCulture sviluppa il format. Il musicologo, pianista e divulgatore Giovanni Bietti cura la colonna sonora perfetta. Sabato alle 10, la Segesta Experience permette visite al tempio e al teatro. I visitatori usufruiscono delle navette. Domenica rappresenta l’ultima opportunità per questa stagione estiva di partecipare al picnic degli Elimi. Una visita guidata approfondita precede il picnic. Questo avviene a poca distanza dal tempio, in un vicino boschetto. Ogni partecipante scopre il contenuto del cesto. Prodotti a km0 e squisitezze del territorio compongono il menu. Tali eventi integrano educazione storica con elementi sensoriali, rafforzando l’attrattiva del sito archeologico per famiglie e appassionati.
