SCIACCA (AGRIGENTO) – Non si è ancora fatto avanti nessun familiare. La salma di Costantin Gabriel Patresku, il romeno di 39 anni trovato cadavere il 26 dicembre 2017 nelle acque del porto di Sciacca, si trova ancora nella camera mortuaria del cimitero. La Procura della Repubblica di Sciacca si è rivolta al consolato della Romania a Catania. Negli ultimi giorni pare si sia aperto uno spiraglio e che un parente sia stato rintracciato.

Se nessuno si farà avanti per la tumulazione dovrà essere seguito un iter amministrativo diverso. Così fanno notare al palazzo di giustizia. Intanto, come riporta il "Giornale di Sicilia", gli accertamenti eseguiti hanno escluso una morte violenta. Non a caso il sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca, Michele Marrone, non ha disposto l’autopsia sul corpo di Costantin Gabriel Patresku.

Il magistrato ha visionato ulteriori elementi raccolti dal circomare di Sciacca tra i quali i filmati di telecamere di attività commerciali della zona. Alcuni testimoni sono stati sentiti e tutto andava nella direzione di una caduta accidentale in mare, forse a seguito di un malore.