PALERMO – Va avanti ormai da una settimana la tenace protesta dei detenuti del carcere "Pagliarelli" di Palermo. Adesso il loro caso è arrivato sul tavolo del ministero della Giustizia. I circa 300 "ospiti" della sezione Nord, quella di massima sicurezza (sono 1.200 i detenuti totali della prigione), vogliono cibo più abbondante e selezionato, televisori sintonizzati su più canali, docce ogni giorno, acqua calda dai rubinetti delle celle e abiti più pesanti.

La loro protesta si traduce nello sciopero della fame, mitigato leggermente soltanto ieri sera. I detenuti lamentano i "continui disagi" causati dal "pregiudizio di essere considerati numeri e non esseri umani".