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Lo sapete!!! cerco sempre di preparare ricette salutari che sostituiscano, in modo gustoso, molti prodotti industriali che, spesso, acquistiamo.
Dopo lo SCIROPPO DI MENTA , oggi è la volta dello SCIROPPO DI LIMONI. Profumatissimo, versatile, potrete aggiungerlo , non solo ad acqua fresca per una bibita ricca di profumo, vitamine e gusto, ma anche per personalizzare gelati e creme.
Io adoro i LIMONI !! forse perchè sono ricorrenti nella mia infanzia. 
A casa nostra non mancavano mai perchè mio nonno paterno , nonno Peppino, era un produttore di limoni pregiati, da esportazione.
I terreni dell'azienda di famiglia erano situati in una posizione vantaggiosa, sotto il livello del mare , e questo permetteva di ottenere tre raccolti all'anno !!! una vera ricchezza quando i limoni venivano coltivati solo in Sicilia e venivano esportati in tutta Italia e anche all'estero.
In nonno Peppino aveva tanti braccianti alle sue dipendenze e ricordo perfettamente il rito della raccolta….gli uomini con le ceste sulle spalle "i carteddi"  pieni di limoni bellissimi, perfetti, venivano trasportati in uno spiazzo dove, le donne, si occupavano di tagliare il picciolo dei frutti, con delicatezza, rasente la base del limone in modo che non potesse bucare gli altri frutti, al momento dell'imballaggio per l'esportazione. Ogni limone veniva quindi "accarezzato", pulito dalla polvere, selezionato per dimensione, avvolto , singolarmente, in una velina rossa e riposto nelle cassettine che sarebbero arrivate nei mercati di mezza Europa. 
Amo i limoni e nella mia cucina trovano largo impiego per tutto, dal dolce al salato. Ormai, purtroppo, è sempre piu' difficile trovare limoni biologici e poter utilizzare anche la preziosissima scorza…..ma, per fortuna , come disse Epicuro, secoli fà  nelle "Esortazioni" : “Non abbiamo tanto bisogno dell’aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto”. che , tradotto in siciliano diventa :" chi è ricco d'amici e povero di guai" e, per fortuna , le persone care e disponibili non mancano nella mia vita.
Mi riferisco a Graziella ed Enzo che mi hanno rifornito, generosamente, di limoni stupendi che crescono intorno alla loro villa, fuori città. 
Freschissimi, appena colti, si mantengono a lungo e mi permettono di realizzare i piatti che amo.
Oggi mi sono cimentata in questo sciroppo che tanto sollievo ci regalerà durante la torrida estate che ci aspetta. 
Il procedimento che ho utilizzato permette di mantenere, integralmente , il profumo e il sapore dei limoni infatti, non cuocio il succo ma solo lo sciroppo con le scorze. Quando lo sciroppo è pronto, aggiungo il succo e lascio raffreddare. Questo perchè, se facessi cuocere anche il succo, assumerebbe un sapore meno gradevole. La sterilizzazione, oltre alla quantità di zucchero, permette di poterlo conservare per parecchi mesi , sia in dispensa, sia in frigo, una volta aperto il contenitore.
Le scorzette, cotte nello sciroppo, possono essere utilizzate per profumare creme e dolci ma, anche, per essere mangiate così, sono deliziose!!
 
 
che mi sono stati inviati per provarli e recensirli. Il materiale è resistente e le forme stupende. Adatti sia per la pastorizzazione delle conserve, sia per la salutare cottura in vaso ,  che permette cotture veloci, con pochissimi grassi e che possono conservarsi in frigo per vari giorni , grazie al sottovuoto che si crea. 
 


Ingredienti :
– 450 gr. di succo di limone filtrato
– 80 gr. di scorza di limone (la parte gialla)
– 500 gr. di zucchero
– 50 gr. di acqua

Procedimento:
– togliere la scorza ai limoni, sottilmente, solo la parte gialla e mettere da parte
– spremere i limoni e ottenere 450 gr. di succo filtrato
– in una pentola mettere 50 gr. di acqua e 500 gr. di zucchero con le scorze dei limoni
– portare a bollore, a fuoco bassissimo per non bruciare lo zucchero
– cuocere 2 minuti e spegnere il fuoco
– aggiungere il succo e lasciare raffreddare il composto con le scorze
– lasciare in infusione 3 ore e filtrare il composto
– versare lo sciroppo in un contenitore di vetro , io WEC, e sterilizzare, a bagno maria, per 40 minuti dal bollore
– lasciare raffreddare nella pentola
– si conserva , chiuso , per un anno oppure, aperto in frigo, per vari mesi