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Il noto critico tv in uno scontro all’ultima parola contro il Presidente del Palermo, il friulano Maurizio Zamparini. Tutto è successo su Italia Uno, nel salotto di “Tiki Taka”.

Ma non si stava parlando di calcio?
Maurizio Zamparini, ospite a “Tiki Taka”, programma sportivo di Italia 1, si azzuffa pacificamente con il noto critico televisivo Giampiero Mughini. Catanese di nascita ma torinese di adozione, Mughini fa sapere in tv di essere scappato dalla Sicilia e di esserne contento, scatenando così le ire del Presidente del Palermo, che però è friulano.

«La Sicilia è un’isola felice! Lì si vive bene. C’è una cultura incredibile. A Palermo, ad esempio, c’è una qualità della vita più alta.» ha tuonato il patron.
Forse, è semplicemente la storia per cui “l’erba del vicino è sempre più verde”, forse erano altri tempi e altri obiettivi, forse sono semplicemente i due caratteri diversi: home is where the heart is, recita un proverbio Anglosassone: la casa spesso non è laddove sei nato, ma dove arrivi a crearti l’ambiente più adatto al tuo futuro; quante volte ci è capitato di sentirci a nostro agio proprio in un luogo di vacanza? Ma poi viverci, è un’altra storia.

E chissà che non sia poi questa la tesi sostenuta dal catanese, che però ci ha tenuto a precisare: «La gente scappa da lì, io ho fatto così, per costruire il mio futuro. Ciò non toglie che Palermo, e lo ammetto, è una città bellissima, ma drammatica.»
Due diversi modi di vedere la vita a confronto, due diverse teste: logica e tecnicismo da una parte, emotività dall’altra. D’altronde si sa, i più feroci critici della propria terra sono proprio i suoi abitanti; non è lo stesso discorso che capita agli emigranti?

Ma solitamente dopo un periodo di latitanza scatta l’idealizzazione.
Forse tutto dipende da come si è stati costretti a lasciare la propria terra; se è stata una decisione presa a malincuore, o se è stata una condizione forzata associata ad una situazione di povertà ed indigenza. Bisognerebbe chiederlo agli studenti com’è vivere altrove, e bisogna chiederlo a chi rimane e cerca di costruire la propria vita nel proprio paese con i mezzi a disposizione.

Fortuna che ci sono i turisti, potrebbe pensare qualcuno, o gli stranieri, che ogni anno arrivano sempre più numerosi sull’Isola, e qualcuno anche si ferma.
La Sicilia è da sempre stata territorio conteso di popoli e regnanti; fin da subito gli Arabi ne capirono le potenzialità e fu proprio un ‘nordico’ storico, come Federico II di Svevia, a farne suo più importante avamposto, soprattutto culturale.

Non c’è una scelta giusta e non c’è una scelta più coraggiosa di un’altra; entrambe le scelte sono attendibili ma siamo certi che ad un occhio anche poco esperto, la polemica mughiniana non si spegnerà tanto facilmente.

Autore | Enrica Bartalotta

Foto da: www.palermomania.it