Le proteste degli insegnanti, contrari alla "buona scuola" di Matteo Renzi, hanno sollevato una notevole eco mediatica, e soprattutto un vespaio di polemiche. Ma il tweet di Fabrizio Rondolino, ex spin doctor di Massimo D'Alema, per certi versi è scioccante: 

Ma perché la polizia non riempie di botte sti insegnanti e libera il centro storico di Roma?

Parole pesanti, pesantissime. Rondolino, giornalista e opinionista, televisivo, prova a gettare acqua sul fuoco dalle pagine de Il Fatto Quotidiano, ma non cambia idea: 

"Una città non può essere ostaggio di ultragarantiti che lavorano poco e male e che accusano Renzi di aver ucciso la scuola pubblica, quando in realtà sono loro i responsabili. Si può protestare, ma non è possibile che una città rimanga paralizzata come è successo ieri a Roma. Sono uscito di casa alle 21.30 e alle 22 Roma era ancora bloccata. Una situazione inaccettabile. Ora, non dico di mandare gli insegnanti a manifestare sul raccordo".

Ma suggerisce: "Bastano 10, 50 docenti che vanno fuori dal Senato, così possono dire le loro cose. Davanti alla città presa in ostaggio, però, mi aspetto che le forze dell’ordine reagiscano. Si sa, quando c’è una piazza da sgomberare ci possono essere anche cariche di alleggerimento". Quindi i docenti in piazza dovevano essere caricati dalla polizia? "No, è una provocazione. Ma sindaco e prefetto non possono consentire che la città sia totalmente paralizzata".